Le storie di Paola: la storia di Laura

Ciao a tutti,
ancora una storia toccante che ci ricorda come il dolore cronico possa comparire anche in età precoce interferendo persino sui percorsi scolastici.
La storia di Laura
Mi chiamo Laura, ho 23 anni e ora sono studentessa di Scienze dell’Educazione presso l’Università di Torino. Fin da quando ero piccola ho provato dolore: dolore che inizialmente aveva sede alle gambe ed era apparentemente inspiegabile. Si pensava fosse solo dovuto alla crescita, 6 anni fa, invece arrivò la diagnosi di fibromialgia e di lombalgia cronica (dolore neuropatico) alla schiena a livello di L1 (oggi vertebra deformata a cuneo) e L2, a rischio frattura. Per avere la possibilità di diplomarmi senza dover perdere anni o motivare lunghe assenze da scuola  a seguito di schiena bloccata o ricoveri in pediatria, almeno fino ai 16 anni dovetti ricorrere alla terapia del dolore, dove mi prescrissero del Tramadolo e della Tachipirina al bisogno, fino ad arrivare al momento in cui il Tramadolo dopo 2 anni non sortiva più nessun effetto e mi prescrissero  il Targin fino ad 1 anno fa, periodo in cui mi resi conto di essere assuefatta.  Per avere pareri diversi cambiai sede e prenotai una nuova visita: cercarono di sospendermi il Targin in 45 giorni contro i 6 mesi di routine per questa pratica.  Ebbi una crisi di astinenza per cui provarono a cambiar oppiaceo: Fentanyl sia cerotto che pastiglia orosolubile che ancora oggi prendo e di cui purtroppo non posso fare a meno per riuscire anche solo a muovermi.
Il dolore costante e la necessità di assumere questi farmaci nell’arco della giornata mi portò a fare una scelta avventata, quella di non voler più provare dolore per sempre e dunque di portarmi alla morte tramite l’ingestione di una dose imponente di Fentanyl e Tachipirina. Tale gesto mi costò un mese di ricovero tra pronto soccorso, reparto di medicina interna (15 giorni) e psichiatria (15 giorni). Uscii con una terapia per la depressione e per dormire la notte e con la promessa di colloqui ogni 15 giorni anche se ancora oggi l’appuntamento mi viene concesso solo in caso di  un annullamento o quando il terapista, psicologa o psichiatra, ha un momento libero in agenda.
I farmaci che mi rendono possibile stare in piedi fanno si che io pesi 40 kg per 161 cm di altezza e che dunque debba assumere preparati iperproteici .
Se a breve non prendessi peso mi ricovererebbero per sottopormi ad alimentazione forzata.
Nonostante gli ipnotici, la notte spesso mi sveglio oppure non prendo sonno e dunque uso la notte per studiare. Il mio futuro lavoro è il motivo che ogni mattina mi permette di stringere i denti e di combattere contro questa bestia che è la fibromialgia.

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