Fondazione ISAL
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Un concerto a supporto delle ricerche di Fondazione ISAL

Sabato 3 novembre alle ore 21.15 al Teatro Comunale di Sulmona (L’Aquila), ci sarà il concerto dei Secondo Tempo a supporto delle ricerche di Fondazione ISAL. I Secondo Tempo sono una delle cover band degli 883 più apprezzate in Italia.

La serata (posti numerati – per informazioni tel. 389 9737620) è promossa dall’Associazione Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, con il Patrocinio del Comune di Sulmona, ed è in favore della Fondazione Isal per la lotta contro il dolore cronico.

“Con questo appuntamento”, ha dichiarato il presidente dell’associazione Nomadi fans club “Un giorno insieme” di Sulmona, Vincenzo Bisestile, “proseguiamo il ciclo di concerti con cui abbiamo portato avanti nel 2018 musica e solidarietà. Nel corso delle varie serate, che hanno visto protagonisti diversi artisti, che ringraziamo per l’impegno e la disponibilità dimostrata, sono stati l’occasioni per far rimarcare l’attività svolta dalla Fondazione Isal, che da anni è impegnata nella ricerca contro il dolore cronico. A fine anno destineremo alla Fondazione i fondi raccolti nel corso delle varie serate. Gli appuntamenti si concluderanno a fine anno”.

“L’amministrazione comunale di Sulmona”, ha spiegato l’assessore alla cultura Alessandro Bencivenga, “è lieta di ospitare in successione due eventi musicali di rilievo, sia sotto il profilo artistico culturale sia dal punto di vista sociale. Entrambe le proposte si prefiggono infatti di offrire concretamente sostegno a progetti di solidarietà e iniziative di richiamo collettive”.

Come ha spiegato il Vice Presidente di Fondazione Isal e Presidente dell’Associazione Amici della Fondazione Isal, Gianvincenzo D’Andera, “L’obbiettivo che ci siamo dati è di portare all’attenzione di tutti il grande e grave problema del dolore cronico nelle tipiche manifestazioni dell’universo femminile: dall’endometriosi alla fibromialgia, dalla cefalea alla vulvodinia ed altro. Un dolore che sconvolge l’esistenza quotidiana e che condanna chi ne è affetta ad una sofferenza silenziosa e solitaria solo perché  non si riesce ad accedere, per mancanza di informazioni e conoscenza, alle cure del caso che, invece, sono capaci di portare grande sollievo e spesso la guarigione. Secondo i dati del Ministero per la Salute sono più di 3 milioni le malate di dolore cronico che non hanno cure adeguate; si tratta di un numero che si commenta da solo e che giustifica ampiamente tutto il nostro impegno per ridurre un problema che rappresenta una vera e propria “epidemia silenziosa”.

 

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