Vi presentiamo Carlotta Schiavolin, nuova volontaria di Fondazione ISAL!

Secondo le stime, più del 20% della popolazione, in forma più o meno lieve, soffre di dolore cronico. Io faccio parte di questa percentuale.
Mi chiamo Carlotta Schiavolin, abito in Brianza e ho 32 anni; soffro di dolore cronico da quasi 10 anni, quando nel lontano 2012 a seguito di un’appendicite ho capito che qualcosa non era andato per il verso giusto.
Col passare degl’anni ho subito circa 3 interventi (laparoscopie) e 4 interventi minori presso varie terapie del dolore: infiltrazioni ecoguidate, radiofrequenze, elettrostimolazioni… fino alla decisione di introdurre un neuromodulatore midollare a gennaio p.v. in quanto soffro di una neuropatia post intervento chirurgico alla parte destra.

La mia vita è oltremodo cambiata… da una ragazza allegra, energica e piena di vita senza che mi mancasse nulla, sono arrivata a essere sola, incompresa e un po’ triste. Il dolore ti cambia. Il dolore ti fa perdere amici, alle volte anche famigliari. Il dolore ti limita il lavoro. Insomma, il dolore ti rovina la vita e la psiche, soprattutto quando va per le lunghe e diventa cronico e complesso.
E’ per questo motivo che mi sono avvicinata al mondo ISAL, nonostante abbia sostenuto anche altre associazioni, ho voluto essere più vicina a una realtà che prendesse a cuore il mio problema, la mia malattia, perché è di questo che si tratta.
La voglia è nata anche e soprattutto perché nella mia zona Monza e Brianza/Como non c’è ancora un punto di riferimento riguardo il dolore cronico anche se vantiamo di importanti centri di terapia.
Creare anche dalle mie parti una realtà simile a quella già esistente in tante altre città sarebbe fondamentale per le persone  che si sentono smarrite, che hanno bisogno di aiuto e che magari vogliono assieme a me impegnarsi a diffondere e sostenere  la ricerca riguardo la malattia-dolore.
C’è una frase di Nicholas Sparks che dice “È possibile andare avanti, non importa  quanto questa cosa possa sembrare impossibile“, vorrei fosse un motto per allontanare la paura e tentare ogni strada, perché bisogna sempre pensare che le possibilità sono infinite.

Pochi giorni fa Carlotta ha vinto ai Soliti Ignoti e ha scelto di donare una parte della vincita alla ricerca sul dolore. È per questo che Fondazione ISAL, a nome del suo presidente William Raffaeli, di tutti i ricercatori e dei suoi volontari, ringrazia Carlotta Schiavolin, che con tanta generosità ha offerto un così prezioso contributo al nostro lavoro per dare una speranza di sollievo a chi vive la propria vita consumata dalla voracità del dolore cronico. Siamo lieti e onorati della fiducia che ci viene dimostrata dalla nostra cortese amica e ancor più felici della sua intenzione di volerci essere vicina per diventare una collaboratrice di ISAL, una vera e propria “sentinella della sofferenza” che nella sua terra si impegnerà nell’aiutare le persone con dolore a trovare soluzioni alla propria sofferenza. 

Per conoscere meglio Carlotta guarda il suo video di presentazione!

Per saperne di più sulla sua scelta di donare parte della vincita alla ricerca segui questo link https://primamonza.it/cronaca/vince-ai-soliti-ignoti-e-dona-una-parte-alla-ricerca/?refresh_ce

 

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