Al via la Scuola di Alta Formazione “Giovanni Leonardis” dedicata al Governo Clinico della Terapia con farmaci oppioidi e cannabinoidi

 

Al via la Scuola di Alta Formazione “Giovanni Leonardis” dedicata al Governo Clinico della Terapia con farmaci oppioidi e cannabinoidi 

 

Una testimonianza fondamentale del grande interesse civico che esiste verso il tema della cura del dolore cronico e una sincera presa di coscienza su tutto quanto c’è ancora da fare per attuare completamente la Legge 38/2010, al fine di garantire dignità e diritti al paziente. Questi gli elementi della cerimonia di presentazione a Sulmona, sabato 30 maggio, della nuova Scuola Europea di Alta Formazione in Terapia del Dolore intitolata a “Giovanni Leonardis” – già docente di Anestesia e Rianimazione prima all’Università de L’Aquila e quindi a quella di Roma Tor Vergata.

Più di duecento persone nella gremita Sala conferenze del Parco Nazionale della Majella, presso l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone a Sulmona, e tante altre in piedi, di fronte al tavolo dei relatori: dai rappresentati della Fondazione ISAL che hanno organizzato l’evento – il presidente William Raffaeli e il vicepresidente Gianvincenzo D’Andrea – al manager e finanziatore della Scuola, Alberto Leonardis, profondamente commosso al ricordo del padre. E ancora le autorità: sindaci e amministratori (come Giuseppe Ranalli, primo cittadino di Sulmona e Antonio De Crescentis, presidente della Provincia de L’Aquila), il Vescovo di Valva e Sulmona Angelo Spina, che ha portato un amorevole abbraccio al profondo tema della sofferenza. Molto apprezzata l’adesione del mondo parlamentare rappresentato dalle on. li Maria Amato e  Vittoria D’Incecco  e dalle senatrici Paola Pelino e Stefania Pezzopane. Ciascuna di loro ha contribuito con un analisi precisa e dettagliata sullo stato della Nazione nella cura del dolore, ribadendo il proprio impegno per una completa attuazione della Legge 38/2010 e per sostenere l’attività della Fondazione ISAL nei suoi progetti che prevedono quale mission ideale, presentata da ISAL  nel 1998,  la costruzione del “I Polo di Eccellenza Europeo per la Cura e Ricerca sul Dolore (ERCD)” che potrà dare una speranza di cura ai milioni di persone che vivono senza poter trovare alcuna cura nel mondo; il secondo tema è quello relativo alla conferenza e riguarda proprio l’avvio  della Scuola  di Alta Formazione “Giovanni Leonardis”,  finalizzata a far divenire i medici italiani i più competenti nella gestione clinica dei farmaci della categoria oppioide e cannabinoide. La Scuola, in particolare, è un lungimirante sguardo al futuro ma con profonde e coscienti radici nell’attualità:  avrà infatti il compito di aiutare la crescita di una nuova classe dirigente medica, esperta nella gestione dei farmaci oppioidi e cannabinoidi su cui ancora oggi sussistono troppe incertezze procedurali e gestionali, a causa del caos normativo e della frammentazione culturale su queste tipologie di farmaci. La scommessa è stata lanciata. Sta ora alla classe politica e ai dirigenti amministrativi regionali raccoglierla e vincerla. Non solo come obiettivo personale ma come dovere morale e civico verso la dignità dei pazienti. «La Scuola Europea di Alta Formazione in Terapia del Dolore – dichiara il vicepresidente ISAL D’Andrea – può rappresentare un punto di svolta per la piena attuazione della Legge 38/2010. Il diritto del cittadino ad una corretta terapia del dolore – spiega – si fonda su una conoscenza approfondita, e diffusa in tutta la classe medica, di un problema complesso quale è il dolore cronico. Questo obiettivo – conclude il medico – è certamente ambizioso, ma non per questo irraggiungibile; è alla base della decisione di dare vita a una struttura formativa di eccellenza con l’avvio dei primi corsi già nel prossimo autunno».

 

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