Il “Dolore Cronico” aggiunto al sistema di Classificazione Internazionale delle Malattie ICD

Fondazione ISAL è profondamente grata a tutti i membri IASP che, con la loro determinazione, hanno compiuto un passo storico che porta al meritato riconoscimento del nostro operato; la certificazione ottenuta e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità faciliterà la crescita di ruolo e autonomia professionale di coloro che si dedicano alla cura del dolore. Siamo altresì lieti che nella classificazione delle malattie sia stato introdotta la nuova classificazione che comprende la categoria del “Dolore Primario”: nei fatti il “dolore quale malattia autonoma”, cioè senza fattori causali esterni scatenanti; un tema caro al nostro Presidente, il Prof. William Raffaeli , il quale persegue questa categoria di specificità sin dal 1992, e che ha finalmente trovato riconoscimento nella citazione del suo lavoro, Pain as a disease: an overview (2017), all’interno del paper pubblicato dal gruppo di lavoro IASP per presentare la nuova classificazione ICD 11, Chronic pain as a symptom or a disease: the IASP Classification of Chronic Pain for the International Classification of Diseases (ICD-11), pubblicato su Pain nel gennaio del 2019.

 “Chronic Primary Pain […] is a new definition, which applies to chronic pain syndromes that are best conceived as health conditions in their own right”.

Un grandissimo salto in avanti che migliorerà le nostre capacità di dare sollievo a chi vive afflitto da dolore cronico e che darà nuovo vigore alla ricerca e allo sviluppo di nuove terapie.

Grazie a tutti i membri del Gruppo di Lavoro IASP che si sono impegnati in questo grande lavoro e in particolare al Prof. Treedle, Presidente IASP sotto il cui mandato si è avviata con coraggio questa revisione dei codici ICD per non lasciare nell’indifferenza la fatica quotidiana di migliaia di medici che si sono votati a questa missione professionale.

Maggiori informazioni a questi link

http://s3.amazonaws.com/rdcms-iasp/files/production/public/ICD11%20Press%20Release_3June2019.pdf

https://www.who.int/news-room/detail/25-05-2019-world-health-assembly-update

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