My Migraine Voice: uno studio globale sull’impatto dell’emicrania

In occasione del congresso della European Academy of Neurology (EAN), sono stati presentati i risultati di My Migraine Voice, il più ampio studio mai realizzato a livello mondiale sulle persone che soffrono di emicrania. Lo studio ha coinvolto oltre 11.000 persone provenienti da 31 Paesi (tra cui l’Italia) con 4 o più giorni di emicrania al mese.

Secondo lo studio, l’85% dei rispondenti prova sentimenti di impotenza, depressione e ha la percezione di non essere compreso dagli altri, l’83% ha disturbi del sonno e il 55% ha paura di successivi attacchi; il 57% dei rispondenti, tuttavia, ha riferito anche risvolti positivi del convivere con l’emicrania, come ad esempio l’aver imparato a farvi fronte o l’essere diventato una persona più forte.

I dati, poi, rivelano come l’emicrania impatti negativamente sulla capacità lavorativa, provocando assenteismo (15,5%) e presentismo (45,3%), con una riduzione complessiva della produttività lavorativa di oltre la metà (riduzione del 53,8%). Questi dati sono ancora più critici se si pensa che l’emicrania colpisce in particolare tra i 35 e i 45 anni, la fase della vita in cui l’individuo è al massimo della sua produttività.

Per un approfondimento http://www.affaritaliani.it/medicina/emicrania-novartis-presenta-i-risultati-dello-studio-my-migraine-voice-613524.html?refresh_ce

Per lo studio originale in lingua inglese https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30482181

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