Uno nuovo modo per trattare l’emicrania è in corso di sviluppo da parte della West Virginia University. Si tratta di un dispositivo per la neuromodulazione del dolore, della grandezza di uno smartphone, che non richiede di essere impiantato e che stimola il nervo vago in modo da influenzare specifiche aree del tronco encefalico coinvolte nel processo dell’emicrania. I primi studi sugli animali hanno dato risultati promettenti e ora sono in corso ricerche su soggetti umani.
Benvenuto nel nostro sito! Contattaci al numero: 800 10 12 88 oppure all'e-mail: info@fondazioneisal.it
