Bisogna scrivere un nuovo capitolo nella lotta contro il dolore: l’appello dei clinici e delle associazioni di pazienti francesi

In una lettera aperta pubblicata su Le Monde, i medici anestesisti e associazioni francesi che si occupano di terapia del dolore chiedono al prossimo Presidente della Repubblica eletto di impegnarsi per porre in atto misure concrete nella lotta al dolore.

I dati sulla prevalenza del dolore cronico e i suoi costi sociali ed economici sono noti oramai: circa il 20% della popolazione mondiale soffre di dolori cronici di entità moderata-severa e il dolore è oggi riconosciuto come uno dei problemi di sanità pubblica più pressanti.

Tra le azioni concrete sollecitate, nella lettera si menziona: il rafforzamento delle strutture specializzate nella gestione del dolore cronico, la messa in atto di politiche di prevenzione accurate ed efficaci, una maggiore sensibilizzazione dei professionisti sanitari nei confronti del dolore cronico postoperatorio, una maggiore e più puntuale formazione degli operatori, la garanzia di una gestione adeguata del dolore del paziente, un più ampio coinvolgimento delle associazioni pazienti nella valutazione di nuove terapie per il controllo del dolore, un miglioramento del trattamento del dolore acuto in emergenza e infine lo sviluppo di scale di valutazione per pazienti che hanno difficoltà a comunicare il proprio dolore.

ISAL, che da anni collabora attivamente con le maggiori associazioni europee di pazienti ed istituzioni scientifiche impegnate nella lotta contro il dolore, sottoscrive la lettera e le sue istanze, facendosi portatrice del messaggio anche nel nostro Paese.

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