Cannabis terapeutica, William Raffaeli: “Benvenuta Emilia-Romagna, ma servono tempi certi”

Un passo ulteriore verso il compimento del sistema di cure a favore delle persone con dolore cronico, speriamo che i tempi di attuazione non siano rallentati dalle annunciate dimissioni di Vasco Errani e dal voto di novembre”. Così il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL, commenta l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della legge che disciplina e organizza le modalità di accesso ai farmaci a base di cannabinoidi in Emilia-Romagna.

La norma, passata ieri a maggioranza, agevola l’acquisizione della cannabis terapeutica, imputandone i costi al sistema sanitario regionale. “I cannabinoidi possono dare beneficio alle persone con dolore cronico di tipo centrale, cioè quel dolore dovuto a traumi o lesioni del sistema nervoso, per cui al momento non esistono altre terapie farmacologiche” spiega il professor Raffaeli.

L’Emilia-Romagna è la dodicesima Regione in Italia ad aver legiferato in materia di cannabis terapeutica. “Si è dato finalmente ragione a quello che da anni chiedevano i pazienti emiliano-romagnoli, fino a oggi costretti a cercare i farmaci a base di cannabinoidi in altre regioni, e nelle Marche in particolare, se non a rivolgersi al mercato illegale”.

La somministrazione dei farmaci, secondo Raffaeli, dovrà essere tenuta sotto stretto controllo, per monitorare sia “l’efficacia del trattamento per le varie patologie e quindi per ricalibrare le modalità di selezione e di accesso” sia “l’eventuale insorgere di effetti a lungo periodo sulle funzioni cerebrali” conclude Raffaeli.

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