Cento citta’ contro il dolore: “Grazie a tutti!”

Da Trapani a Trento, da Malta fino all’Australia, ha fatto il giro di Italia e poi è volato oltre le Alpi e gli oceani il grido “Io sono contro il dolore”, lo slogan ufficiale della quarta Giornata “Cento città contro il dolore”. Un’onda di speranza e di impegno, che è stata alimentata dalla passione delle centinaia di volontari, medici, specializzandi e amici dell’ISAL che sabato (ma qualcuno sta ancora andando avanti) hanno messo muscoli e cuore per informare che il dolore cronico non va sopportato, ma trattato e che ci sono specialisti a cui è possibile rivolgersi. A tutti loro va il sentitissimo grazie della Fondazione ISAL.

Preziosa è stata la collaborazione delle associazioni internazionali che hanno diffuso la Giornata in cinque continenti. Giusto citarle una per una: Iasp (International association for the study of pain), Efic (European federation of Iasp chapters), Pain alliance Europe, Australian pain management Association, Sine dolor (Spagna), Pain Uk (Regno Unito), Fibromyalgia association (Svezia), Myeloma Association (Belgio), Malta Health Network e Jordanian pain association.

Ringraziamenti – non di rito – anche ai partner, vecchi e nuovi, che hanno sostenuto la Fondazione,  da quelli storici come Carta BCC e Grunenthal Italia, che come sempre ha dato il suo contributo incondizionato, a Life Episteme Italia, St. Jude Medical, Cairo Communication, fino a Fontedoro, Pastificio Masciarelli, Alaska Sas e Di Nino Trasporti, il pool di aziende abruzzesi che hanno messo a disposizione della ricerca scientifica i loro prodotti e i loro servizi.

Mille, mille volte grazie, infine, a chi ci ha messo la faccia e ha partecipato a #Zeropain. Chiuso il primo album su Facebook con i primi mille selfie, la campagna non si ferma, ma va avanti, perché, come dice il presidente della Fondazione ISAL, il professor Wiliam Raffaeli, “le persone con dolore cronico non devono chiudersi nella loro sofferenza, ma devono sforzarsi di far sentire la loro voce. Noi condividiamo la loro battaglia e insieme possiamo trovare una soluzione, perché solo se saremo uniti saremo forti e troveremo ascolto”.

Per partecipare alla campagna, lo ricordiamo, basta fotografarsi tenendo in mano un foglio con la scritta “Io sono contro il dolore” nella propria lingua. Il selfie va poi pubblicato sul proprio profilo Facebook (taggando la pagina della Fondazione ISAL) oppure su Twitter e Instagram, mettendo sempre l’hashtag #zeropain.

La Fondazione ISAL è già al lavoro per la Giornata “Cento città contro il dolore” del 2015. Chi vuole aderire o vuole sapere come Può dare il SUO contributo può inviare un’e-mail a giornatamondiale@fondazioneisal.it. Per chi, invece, cerca informazioni sulle terapie e sui centri dove trattare il dolore cronico, può chiamare il numero verde 800 101288 (attivo da lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 16), a cui risponde una equipe medica specializzata.

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