Diario di bordo – Sailing 44. Emozioni di regata

La regata Rimini-Corfù-Rimini, partita il 4 luglio scorso, sta ormai volgendo al termine.

Gli equipaggi iniziano a sentire la stanchezza, ma il morale è ancora alto e l’entusiasmo per l’avventura che si sta per concludere consente di non mollare mai.

L’ingegnere Enrico Fabbri è a bordo di Sailing 44 insieme al dottor Alberto Cardinali e ad altre sei persone. Alcuni anni fa è stato colpito da un’ischemia, ma questo non gli impedisce di affrontare la vita con passione: “Faccio finta che non sia nemmeno successo”, spiega in un momento di pausa dalla navigazione, in attesa che il vento si rialzi nei pressi della Riviera del Conero. “Abbiamo incontrato tante bonacce, è stata forse questa la difficoltà maggiore – racconta -. Tuttavia, c’è anche un aspetto positivo: in questi momenti l’equipaggio si riposa, si chiacchiera, si ascolta un po’ di musica insieme. Si è creata una bellissima armonia, siamo molto affiatati”.

La sua barca finora è stata quasi sempre in testa, e così spera di proseguire. Difficile prevedere il momento dell’arrivo: “In mare una previsione dura cinque secondi, in un attimo può cambiare tutto”. Si può comunque azzardare un’ipotesi per la mattinata di martedì 14, sul presto. “Spero in un’accoglienza calorosa – confessa – per festeggiare insieme questa splendida avventura che dura ormai da dieci giorni. Certo, la stanchezza si comincia a sentire, ma ne è valsa decisamente la pena. Non ho dubbi: lo rifarei”.

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