Dolore cronico, insieme verso la Giornata europea

Nuove idee e forze nuove per portare avanti la battaglia contro il dolore cronico ed estenderla a tutta Europa. Si è riunito il 13 marzo a Bologna il gruppo di coordinamento di Cento città contro il dolore, il progetto lanciato nel 2009 dalla Fondazione ISAL con il patrocinio del Senato e dei ministeri del Lavoro e della Salute, che ha dato vita a un vero e proprio network di assistenza e cura e che, nell’ottobre del 2011, ha portato alla prima edizione della Giornata nazionale contro il dolore.

Rendere realtà la legge 38. Da allora molta strada è stata percorsa, ma tanta è quella che sta ancora avanti per garantire il diritto a non soffrire e rendere finalmente concreti i principi sanciti dalla legge 38/2010: accesso alla terapia del dolore, formazione, ricerca, informazione e costituzione di una rete di centri specialistici, in tutta Italia e non solo. L’intenzione, infatti, è di estendere a tutto il continente la Giornata contro il dolore del prossimo 12 ottobre e di questo si occuperà il coordinamento formato dalle associazioni territoriali Amici di ISAL e dalle onlus che nel tempo si sono unite alla rete contro il dolore.

Insieme contro il dolore. All’incontro di Bologna c’erano i rappresentanti dell’associazione Fulvio Minetti di Alessandria, da Pescara di Progetto Sorriso, da Borgotaro, nel parmense, di Nad – No al dolore. E poi del Centro per i diritti del malato Natale Bolognesi di Savignano sul Rubicone, dell’associazione Cid – Curare il dolore di Castelfranco Emilia (Modena) e, dal Veneto, dell’Anfisc, che si occupa di fibromialgia, encefalomielite mialgica benigna e sensibilità chimica multipla.

Presenti anche i delegati della Banca della Maremma (partner della Giornata nazionale) e di Iccrea Banca, che attraverso la Carta Bcc ha permesso di attivare il primo numero verde contro il dolore (800 101288), il call center a cui una equipe medica specializzata dà informazioni su terapie e centri per il trattamento del dolore.

Il programma in costruzione. Due i momenti in cui si svilupperà la prossima Giornata contro il dolore: durante la settimana che precede la manifestazione, saranno distribuiti materiali informativi e questionari conoscitivi all’interno delle strutture sanitarie in cui sono presenti ambulatori di terapia del dolore. Sabato 12 ottobre si tornerà invece sulle piazze (nel 2012, in 54 città italiane e in 3 estere), dove verranno allestiti gazebo presidiati da medici e volontari, che oltre a informare il cittadino sul tema del dolore, raccoglieranno fondi destinati alla ricerca scientifica.

Presidi informativi Bcc. Il coordinamento lavorerà anche per coinvolgere ancora più attivamente le circa 400 banche di credito cooperativo presenti sul territorio nazionale. L’idea, infatti, è di rendere le filiali dei “presidi informativi” contro il dolore per diffondere il messaggio che “curare il dolore si può”.

Nuovi partner cercansi. La prossimo riunione del coordinamento “Cento città contro il dolore” si terrà mercoledì 29 maggio. Per dare sempre più voce a chi soffre, la Fondazione ISAL chiama all’appello associazioni, enti e fondazioni, ma anche professionisti, imprese e singoli cittadini, che vogliano unirsi alla rete contro il dolore. Nel 2012 sono state 19 le onlus che, insieme alle associazioni territoriali Amici di ISAL, hanno reso possibile la Giornata contro il dolore cronico allestendo punti informativi e raccogliendo fondi.

Per adesioni e informazioni: info@fondazioneisal.it

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