Il peperoncino per curare il dolore cronico

Usato già settemila anni fa come conservante per il cibo, il peperoncino ha riconosciute proprietà benefiche sull’organismo umano: aiuta la digestione, ha una funzione dimagrante (dal momento che accentua il consumo di calorie), è utile per la cura di raffreddori, bronchite e sinusite. Non solo, ha anche proprietà antibiotiche, antibatteriche, antiossidanti, vasodilatatrici e anticolesterolo e – grazie alla capsaicina, il composto chimico responsabile del grado di “piccantezza” – aiuta anche nel trattamento del dolore attraverso massaggi con lozioni a base di alcool.

 

Ma si basa proprio sul peperoncino e sulla sua preziosa capsaicina anche il nuovo trattamento introdotto dal Centro multidisciplinare della medicina del dolore di Neuromed, l’Istituto neurologico nediterraneo di Pozzilli, in provincia di Isernia.

Il Centro ha infatti ampliato i trattamenti per i propri pazienti includendo trattamenti a base di capsaicina: dei particolari cerotti a base di alte concentrazioni di capsaicina vengono utilizzati per le patologie post-erpetiche e altre neuropatie in day hospital. Tecniche, che benché introdotte da pochissimo, stanno già fornendo ottimi risultati clinici.

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