L’Associazione Amici di ISAL “adotta” una ricercatrice

Valentina MalafogliaPer un anno farà ricerca in Italia con l’obiettivo di creare un nuovo modello animale per lo studio del dolore cronico. Valentina Malafoglia, alle spalle tre anni di ricerca negli Usa, è stata “adottata” grazie a un finanziamento di 17 mila euro offerto dall’associazione Amici di ISAL Rimini. Al centro della ricerca lo Zebrafish (il “pesce zebra”), una specie che presenta vantaggi per lo studio del dolore e della trasmissione genetica delle malattie.


La ricercatrice proviene dal prestigioso Sbarro Institute di Filadelfia, diretto dal professor Antonio Giordano, dove ha lavorato dal 2008 grazie ai fondi di un progetto ISAL per la ricerca sul dolore: “L’obiettivo del progetto – spiega il presidente della Fondazione ISAL William Raffaeli – è quello di sviluppare laboratori sul dolore anche nel nostro Paese. Dal 2008, ISAL invia dei giovani ricercatori italiani presso alcuni importanti centri degli Usa e sostiene il loro percorso di dottorandi sul tema dolore, per poi riportarli in Italia e farli lavorare presso i Centri a noi collegati”.

Sotto la direzione del professor Giordano, Malafoglia porterà così avanti in Italia la ricerca iniziata oltreoceano. Il “pesce zebra” presenta vantaggi sia per i bassi costi sia per l’alta fertilità, e permette di realizzare studi di genetica e di trasmissione generazionale della malattia. “Il nostro fine – spiega Raffaeli – è cercare di capire come si sviluppa il dolore cronico, sia in condizioni tumorali che dopo traumi e lesioni del sistema nervoso, e quali siano i fattori di rischio, così da creare difese non appena questi fattori si manifestano”.

La ricerca, che durerà un anno, è stata finanziata da una donazione di 17 mila euro offerta dall’associazione territoriale Amici di ISAL Rimini. “D’ora in avanti i nostri progetti di raccolta fondi serviranno a sostenere la ricerca – spiega Franco Stefani, presidente dell’associazione – e anche i prossimi interventi in programma saranno destinati a questo scopo. In Italia la ricerca è poco sovvenzionata dal settore pubblico e i privati, quando possono, cercano di sopperire a questa mancanza soprattutto per argomenti sensibili come il dolore cronico”.

Quello di Stefani è anche un invito a sostenere l’associazione territoriale Amici di ISAL Rimini, donando il proprio contributo attraverso il conto corrente postale n° 4022426 (causale: sostegno associazione Amici di ISAL Rimini). Con 15 euro è possibile divenire soci dell’associazione, e ricevere a casa la tessera annuale e l’house organ “Curae”, con tutte le novità sulla ricerca scientifica e le terapie per la cura del dolore.

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