Più fondi per la produzione della cannabis terapeutica

Dopo l’approvazione (con fiducia) da parte del Senato il Decreto Fiscale passa ora all’esame della Camera. Tra le novità presenti c’è la previsione di maggiori fondi per la produzione di cannabis terapeutica

Uno dei problemi manifestatisi a seguito della recente legislazione sull’utilizzazione della cannabis per il trattamento di alcune  ben precisate patologie mediche (tra le quali diverse forme di  dolore cronico), è stato l’insufficiente quantitativo prodotto dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare che, di fatto, non è riuscito a soddisfare le richieste dei malati.

Ora, con la previsione dei fondi aggiuntivi (700 mila euro) indicati nel Decreto Fiscale, si potrà raggiungere una produzione annua di cannabis pari a 300 kg, necessaria per rispondere all’aumento della richiesta terapeutica.

Tale quantitativo però, non sarà sufficiente a soddisfare il bisogno dei pazienti attualmente in trattamento, e conseguentemente continuerà l’importazione dall’estero della cannabis distribuita dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale.

Oggi, grazie all’incremento previsto nel Decreto Fiscale, i fondi globalmente disponibili ammontano a 2,3 milioni di euro, ed al fine di ridurre il quantitativo importato di cannabis è prevista l’estensione della produzione ad altri enti oltre che allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.

E’ auspicabile  pertanto che, grazie a tutte queste misure, possano rapidamente ridursi gli inconvenienti ed i disagi dei tanti pazienti che, per avere sollievo dalla sofferenza prodotta dal dolore cronico, hanno dovuto sopportare personalmente il costo delle cure, un costo che frequentemente ha superato i 1000 euro al mese.

Gianvincenzo D’Andrea

Presidente Nazionale Associazione Amici Fondazione ISAL

Vice Presidente Fondazione ISAL 

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