“Scaccomatto al dolore”, formazione e informazione su farmaci e terapie

Trentatré tappe in giro per l’Italia per spiegare come individuare il dolore, come trattarlo nella maniera più appropriato e come distinguere i casi in cui da sintomo evolve in vera e propria malattia. È partito da Bologna lo scorso 19 aprile, e a Bologna tornerà tra circa sei mesi dopo aver attraversato la Penisola, “Scaccomatto al dolore”, il tour organizzato da Grünenthal Italia per formare e informare medici di base e specialisti.

Trentatré eventi e un unico format, con tre clinici e un farmacologo che, in ogni appuntamento, saranno a disposizione di una platea di 40 medici per illustrare, attraverso la discussione di casi clinici, le situazioni di dolore più frequenti e più insidiose, da quelle connesse a una malattia oncologica – fra le quali il BTcP (Break through cancer pain, dolore episodico intenso da cancro) – a quelle non oncologiche, che hanno una grandissima incidenza nella popolazione (stimata in Italia nel 26% dei cittadini, circa 15 milioni di persone).

Per tutte le tipologie di dolore, “Scaccomatto al dolore” rappresenterà una fonte di conoscenza sulle più recenti indicazioni scientifico-cliniche e sulle ultime terapie farmacologiche disponibili (comprese quelle con oppiacei), rivolgendosi direttamente a coloro che sono quotidianamente chiamati a combattere il dolore nei pazienti.

Il progetto ‘Scaccomatto al Dolore’ – chiarisce la professoressa Patrizia Romualdi, associato di Farmacologia presso l’Università di Bologna – propone un approccio organico al grande tema del dolore cronico, sia oncologico sia non oncologico. A partire dall’assunto che il cosiddetto ‘dolore inutile’ è una vera e propria malattia, esploreremo le ultimissime innovazioni per la gestione di questa patologia. La scienza farmacologica ha conosciuto un’evoluzione notevole nel campo delle cure antalgiche, ma i benefici dei farmaci oppiacei, in termini di efficacia, maneggevolezza e tollerabilità, non sono ancora del tutto noti ai medici e agli specialisti”.

Il dolore cronico non è soltanto un sintomo, è una malattia in sé, del tutto distinta dal dolore acuto” aggiunge la consulente scientifica del progetto “Scaccomatto al dolore”, la professoressa Flaminia Coluzzi della facoltà di Medicina della Sapienza di Roma. “E come ogni patologia – continua –, la malattia dolore deve essere trattata con una terapia farmacologica ben definita dallo specialista, e non al bisogno, come purtroppo capita ancora molto spesso”.

Il “Progetto Scaccomatto” illustrerà a medici di diverse aree specialistiche i vantaggi degli ultimi ritrovati in campo farmacologico, tra i quali il “tapentadolo, prima molecola, dopo tanti anni, caratterizzata da un meccanismo d’azione veramente innovativo. Una innovatività – conclude la professoressa Coluzzi – riscontrata anche dalle autorità regolatorie, che hanno riconosciuto questa molecola come capostipite di una nuova classe farmacologica”.

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