“Sofferenza e Insofferenza. Riflessioni sul Corpo del Reato”

Si è tenuta venerdì 29 settembre 2017, alle ore 10.30 nella Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, la conferenza stampa Sofferenza e Insofferenza. Riflessioni sul Corpo del Reato, in occasione della IX edizione di Cento Città contro il Dolore, la manifestazione organizzata dalla Fondazione ISAL che da nove anni coinvolge medici, volontari e cittadini per promuovere l’informazione, la ricerca e l’attenzione sul Dolore Cronico in più di centocinquanta città e strutture sanitarie italiane ed estere.

Durante l’incontro sono intervenuti il Senatore Lucio Romano, vicepresidente della Commissione Politiche Unione Europea, il delegato della Pontificia Accademia per la Vita Don Andrea Ciucci, il presidente della Fondazione Gigi Ghirotti, Emilio Carelli, l’artista e paziente affetto da Dolore Cronico, Luca Moretto, la musicista e scrittrice Teresa De Sio (Ambasciatrice ISAL), il Presidente della Fondazione William Raffaeli e il Presidente dell’Associazione Nazionale Amici di Fondazione ISAL, Gianvincenzo D’Andrea. Al tavolo dei relatori si è unita anche la Senatrice Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato e la Dr.ssa Novella Luciani della Direzione Generale della Ricerca e dell’innovazione in sanità – Ufficio 2 del Ministero della Salute.

Dopo i saluti istituzionali, la lettura della lettera inviata dal Dr. Andrea Urbani della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero e l’introduzione al tema del Dolore Cronico, Don Andrea Ciucci ha ricordato come sia facile distogliere lo sguardo dai malati e dai sofferenti: la paura e l’ignoranza delineano un limite indisponibile e insuperabile, che ci getta in una condizione di solitudine assoluta, perché il dolore ci ricorda che non siamo padroni di noi stessi.

A seguire, il Senatore Lucio Romano ha ribadito come sia imprescindibile trovare una cura a quei dolori che emarginano chi ne è affetto dalla società e dalla vita quotidiana. E’ un dovere morale e umano quello di assistere, confortare e dare sostegno a tutti coloro che soffrono, perché nessuno si senta solo, perché il dolore dell’uno è il dolore di tutti.

A sostegno di questa tesi, Luca Moretto è intervenuto con il toccante racconto della sua vicenda personale: l’artista ha perso un piede in un incidente stradale e, per un caso di mala sanità, è stato “condannato” a un dolore imperituro, caratteristico della sindrome da arto fantasma. Il racconto di Luca è un racconto a colori, così come lo è la sua arte: dal nero dell’oblio e del buio dei primi anni della sua malattia, alle tinte forti e accese della recuperata speranza e del miglioramento della sua condizione di vita, grazie alla forza di volontà, all’arte e al sostegno e alla presenza di ISAL.

Anche Teresa De Sio parla di dolore, quello dell’anima, quello in cui nessuno vorrebbe trovarsi, e dove soprattutto nessuno dovrebbe trovarsi da solo, perché una vita nella sofferenza diventa una non-vita, impossibile da sostenere.

Emilio Carelli ha rinnovato la reciproca stima e comunione d’intenti con ISAL, ricordando la necessità di approfondire la ricerca e sostenendo ancora una volta l’operato della Fondazione.

Con grande piacere sono state lette le lettere provenienti dai sostenitori di ISAL e di Cento Città, quella di Maria Pia Garavaglia, amica storica della Fondazione e quella dall’Associazione Nazionale degli Alpini, schieratasi quest’anno a fianco di ISAL nella battaglia contro il Dolore.

A conclusione della conferenza, il professor Gianvincenzo D’Andrea ha presentato la nona Giornata dedicata alla sensibilizzazione, all’informazione sul Dolore Cronico e alle reali possibilità di curarlo efficacemente che si svolgerà sabato 7 ottobre 2017 in 140 città, 170 postazioni, 200 medici e 3000 volontari.

L’edizione 2017, come ha ricordato il professor Raffaeli, è stata insignita, per il secondo anno consecutivo, della Medaglia del Presidente della Repubblica, quale premio di rappresentanza.

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