Terapia con cannabinoidi: il punto sui decreti applicativi in Emilia Romagna

In data 15 Marzo 2016, Vita Indolore rappresentata dalla sua presidente ha incontrato, assieme al presidente della Fondazione ISAL, la consigliera sig.ra Mori Roberta presidente della Commissione Pari Opportunità e membro della Commissione Sanità della Regione Emilia –Romagna per sollecitare un suo interessamento sull’applicazione della legge regionale che disciplina la terapia con farmaci della categoria cannabinoide.

Nel mondo reale troppe persone che hanno necessità di curarsi con la cannabis devono acquistarla presso alcune (poche) farmacie private pagando di tasca propria.

Seppur rendiamo merito ai farmacisti che hanno garantito in questi anni la cura grazie al loro impegno, la nostra Associazione unitamente alla Fondazione ISAL dice che è tempo di garantire una terapia gratuita per chi ne ha bisogno.

Non possiamo avere una legge che è inapplicata nella sostanza poiché pochissime persone possono sopportare una spesa così alta specie per una malattia che in virtù della sua cronicità espone a un trattamento per anni.

Prima dell’incontro abbiamo avuto un colloquio telefonico con la dr.ssa Sapigni che ci ha informato come, dopo tanto lavoro fatto e interruzioni a causa del sovrapporsi delle norme emesse a livello nazionale, finalmente fin da oggi in Regione i cittadini che ne hanno necessità possono con la prescrizione del proprio medico di famiglia accedere alle farmacie dell’ospedale.

Queste dovranno chiedere di sottoporre la richiesta alla commissione terapeutica aziendale per approvarne la dispensazione gratuita.

Felici di questa buona notizia abbiamo chiesto al consigliere Moro di farsi carico di controllare che il provvedimento sia divulgato e ben applicato in ogni azienda regionale.

La stessa Mori, che si è dimostrata sinceramente molto ben disposta verso il tema della cura del dolore e informata di quanto si debba fare per dare sollievo alle persone, ci ha assicurato che seguirà personalmente questo percorso e ci ritroveremo a breve per verificare che non sorgano ostacoli

Per farsi prescrivere la medicina dal proprio medico di famiglia lo stesso deve inserire nella ricetta del SSN la diagnosi di persona affetta da un Dolore cronico a carattere Neuropatico che non risponde alle terapie.

Siamo convinti che finalmente la cura sia disponibile e che chi ha un dolore così terribile possa finalmente sperimentare una possibilità di sollievo.

Vi chiediamo di segnalarci ogni indisponibilità della terapia così che si possa agire sugli organismi regionali tramite la consigliera Moro

VitaInDolore sarà attenta a vigilare e farsi portavoce delle vostre necessità.

Un saluto cordiale

Giulia Roccanova

Presidente VitaInDolore

 

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