Terapia del dolore, al via i primi master universitari

Dall’Emilia alla Calabria, il mondo accademico italiano scende in campo contro il dolore. Lo fa con i primi master universitari in terapia del dolore e in cure palliative attivati dall’Università degli studi di Parma e dall’Università “Magna Grecia” di Catanzaro. In programma un anno di studio sulla diagnosi e le metodologie cliniche, sul trattamento farmacologico e mini-invasivo. E poi la ricerca medica, la normativa italiana (con la legge 38/2010 il diritto a non soffrire inutilmente), l’impatto sociale del dolore e anche come comunicare con pazienti e familiari.

I docenti dei master provengono dai principali atenei e istituti ospedalieri nazionali. Tra di loro anche il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL e decano degli algologi italiani, che sarà impegnato nello spiegare procedure chirurgiche e tecniche specialistiche per il trattamento del dolore.
“Si tratta di master sperimentali rivolti a chi già opera nell’ambito della terapia del dolore e delle cure palliative e vuole specializzarsi – spiega il professore Raffaeli –. sulla scorta di quanto previsto dalla legge 38/2010, il dolore comincia così ad avere un suo percorso all’interno delle università”.
Obiettivo dei master è formare figure professionali che possiedano una conoscenza multidisciplinare e che siano in grado di applicare i principi della terapia del dolore, lavorando in équipe e interagendo con servizi socio-sanitari pubblici e privati, enti ed associazioni profit e no profit.
“Da una fase in cui il trattamento del dolore era legato allo spontaneismo – conclude il professor Raffaeli –, si avvia un processo di normalizzazione e di inquadramento con il fine di dare a chi soffre maggiore attenzione e migliori risposte”.

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