Terapia del dolore, gli specialisti dell’Emilia-Romagna fanno rete

Mettere in rete buone pratiche e competenze per offrire, da Piacenza a Rimini, trattamenti uniformi a garanzia delle persone con dolore cronico. È questo l’obiettivo del primo incontro del gruppo di lavoro Federdolore-Sicd della Regione Emilia-Romagna che si svolge sabato 9 febbraio a Modena. “È un obiettivo ambizioso, ma possiamo farcela” dice la dottoressa Cristina Mastronicola, terapista del dolore degli ospedali modenesi di Castelfranco Emilia e Baggiovara e coordinatrice regionale di Federdolore-Sicd.

A Modena sono attesi circa venti specialisti che operano nei diversi centri di terapia del dolore presenti in Emilia-Romagna. Presente anche il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL. All’ordine del giorno, la definizione di percorsi e procedure uniformi per la diagnosi e la presa in carico dei pazienti sia negli hub (i centri di riferimento per il trattamento delle patologie più complesse, che richiedono interventi multidisciplinari), sia negli spot (gli ambulatori ospedali per  le terapie farmacologiche e le procedure minime).

“Il passaggio successivo – continua la dottoressa Cristina Mastronicola – sarà la condivisione delle procedure con i medici di medicina generale, gli altri specialisti e con il coordinamento di esperti della Regione Emilia-Romagna, che sta lavorando per la creazione della Rete per la terapia del dolore, così come previsto dalla legge 38/2010”.

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