Una nuova speranza per la cura del dolore cronico centrale

Una nuova apparecchiatura per dare speranza a chi soffre di un dolore cronico fino a oggi senza cura. È stata acquistata grazie alla solidarietà dei riminesi la nuova stimolazione magnetica transcranica (Tms), che l’associazione territoriale Amici di ISAL di Rimini ha donato al Centro specialistico di terapia del dolore diretto dal professor William Raffaeli presso la struttura sanitaria accreditata Sol et Salus di Torre Pedrera, dove ha da poco sede anche la Fondazione ISAL.

“L’idea è nata alla fine del 2009, quando per un’esperienza familiare ho conosciuto la Fondazione ISAL e mi sono reso conto dell’importanza di un centro dove si cura e si fa ricerca sul dolore – spiega Franco Stefani, presidente dell’associazione Amici di ISAL di Rimini –. È scattata subito una scintilla, mi sono messo in contatto con il professor Raffaeli e con lui ho deciso di impegnarmi per l’acquisto di questa strumentazione per la stimolazione magnetica transcranica”.
 
Cene e spettacoli per raccogliere i fondi. La raccolta di fondi è durata oltre due anni, un periodo in cui Franco Stefani ha messo a frutto i suoi quarant’anni di attività commerciale. Insieme ad amici e volontari ha organizzato cene di solidarietà, concerti al Teatro degli Atti, spettacoli al Novelli, ma anche mercatini in cui vendere oggetti artigianali, mimose per la festa della mamma, regali per i papà. “È stato un lavoro capillare, quotidiano, come formichine giorno dopo giorno abbiamo raccolto piccole e grandi cifre da cittadini, amici imprenditori, una banca, i Lions – racconta –. Certo, ci sono stati momenti di sconforto, ma ora sono davvero contento e per ringraziare i tanti che ci hanno aiutato stiamo per lanciare una campagna di manifesti nelle strade e nelle piazze di Rimini”.
 
La stimolazione magnetica transcranica. La Tms (ha un valore di circa 75mila euro) permette di stimolare in maniera non invasiva le cellule cerebrali e può essere di aiuto nel migliorare la vita di chi soffre di un dolore cronico. “Oggi come oggi abbiamo una barriera nella cura del dolore ‘centrale’ che colpisce dal 15 al 30% delle persone che hanno avuto un ictus o una lesione del sistema nervoso – spiega il professor William Raffaeli –. È un dolore persistente anche dopo tre anni, come ha dimostrato una nostra ricerca su 600 riminesi colpiti da ictus, e questa macchina, che abbiamo solo noi e pochi altri centri in Europa, è l’unica che sembra offrire un’opportunità di cura”.
 
Aprire un sentiero verso la cura. Già utilizzata nel trattamento della depressione, all’ospedale Sol et Salus la stimolazione magnetica transcranica servirà per avviare un nuovo progetto di ricerca sul dolore cronico. “La sperimentazione prenderà il via tra qualche mese e riguarderà chi non ha benefici dai trattamenti farmacologici – continua Raffaeli –. Nella ricerca coinvolgeremo anche il professor Antonello Bonci, con cui cercheremo di spostare più in là le conoscenze scientifiche e di aprire un piccolo sentiero per arrivare alla cura. Ma certezze – sottolinea Raffaeli – ora non ne possiamo dare, sarebbe un inganno”.
 
I prossimi obiettivi. Intanto l’associazione territoriale Amici di ISAL di Rimini continuerà a sostenere la ricerca contro il dolore. “Insieme a Raffaeli abbiamo già individuato i due prossimi obiettivi – spiega Stefani –: ‘adottare’ una ricercatrice che sta per tornare in Italia da Philadelphia (l’umbra Valentina Malafoglia, ndr) e acquistare un’apparecchiatura per valutare oggettivamente la soglia del dolore. Per questo cerchiamo nuovi volontari – conclude Stefani –, persone che portino nuove idee, mettendo a disposizione il loro tempo”.

Guarda il servizio
Guarda l’intervista al Presidente di Fondazione ISAL, Prof. William Raffaeli
Guarda l’intervista al Presidente dell’Associazione ISAL di Rimini, Franco Stefani

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