#Zeropain, la campagna ISAL arriva in Argentina

Superata quota 100 e varcato pure l’oceano. Sono al momento 165 esatti e gli ultimi arrivano addirittura dall’Argentina i selfie della campagna online #Zeropain, lanciata dalla Fondazione ISAL in occasione della prossima Giornata mondiale Cento città contro il dolore, per creare, a partire dai social network, un movimento internazionale di associazioni e di persone unite dal comune impegno nella lotta al dolore cronico.

I primi selfie sono stati scattati a Correggio in provincia di Reggio Emilia, Napoli e Cremona. Poi Pratola Peligna nell’aquilano, Pisa e Milano. La campagna ha raggiunto pure la Val d’Aosta e la Sicilia. Da Londra è arrivata la fotografia di Nicola, mentre Ana Cristina è di Santiago de Cali, in Colombia, ma vive a Roma.

Di selfie ce ne sono artistici e di gruppo, come quelli con medici, infermieri e pazienti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari e dell’ospedale Mastino di Bosa nell’oristanese. Non solo persone: a #zeropain hanno aderito anche onlus, come l’Anfisc e l’Associazione italiana endometriosi.

Per aderire alla campagna basta fotografarsi tenendo in mano un foglio con la scritta “Io sono contro il dolore” nella propria lingua. Il selfie va poi pubblicato sul proprio profilo Facebook (taggando la pagina della Fondazione ISAL) oppure su Twitter e Instagram, mettendo sempre l’hashtag #zeropain.

Maggiore sarà la partecipazione, maggiore sarà la probabilità di rendere la campagna virale e di coinvolgere qualche “social vip”. Selfie dopo selfie, la speranza è che aumenti l’interesse da parte di opinione pubblica, istituzioni e mass media intorno al dolore cronico e alle necessità di finanziare la ricerca scientifica e di rendere pienamente accessibili a chi soffre farmaci e terapie.

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